La Parete dell'Artista

Francesca Mita

In esposizione a Gennaio - Febbraio 2017
Francesca Mita nasce a Bologna, vive e lavora a Tossignano (BO). Alla fine degli anni ‘70 frequenta a Firenze la facoltà di Architettura, in un clima di particolare fermento culturale. La passione delle cose del passato, trasmessale dal padre Valter, l’interesse per il restauro e la decorazione di cornici, la frequentazione della Bottega del Luzzo, del caro amico di famiglia G. Selva, crocevia di pittori ed incisori, forgiano la sua personalità e le sue attese future. Le esperienze si stratificano ed è alla fine degli anni ‘90 che inizia a ricercare e sperimentare con modalità autonome e personali tecniche pittoriche istintuali che trasferisce con passione e confidenza gestuale nelle sue opere. La sua espressione artistica si sostanzia nell’esigenza di individuare un percorso di ricerca sulla contemporaneità senza dimenticare la memoria da cui proviene: il senso di appartenenza al proprio luogo e la cultura di origine, risultano essere decisivi nella sua ricerca estetica.

Recensione di Elisa Mazzagardi.
Francesca Mita in viaggio nell'intimità. La critica l'ha definita la pittrice del silenzio, ma Francesca Mita, artista di nascita bolognese e di adozione romagnola, costruisce tutto il suo universo linguistico ed espressivo nella rielaborazione di uno spazio diverso rispetto a quello reale. È una fuga, prima di corsa, poi più lenta quella che la porta ad allontanarsi dal frastuono di un passato industriale verso un mondo immaginario quasi ammiccante. C'è nell'opera di Francesca Mita, il cui cognome gioca in assonanza con la mitologia sentimentale scaturita dalla sua vena creativa, un esplicito senso femminile del racconto, quasi romantico. I quadri, di formato sempre diverso, diventano supporto di mondi sentimentali, mai semplici, mai scontati, in cui il dato dolente dell'esperienza e il concreto lavoro di ricerca e raccolta dei materiali, giocano un ruolo di straordinaria importanza. Il sentimentale si evince nella malinconia di alcune composizioni: nel gioco di grigi e blu, nella morbidezza dei bianchi solcati e quasi violentati da segni neri o da brandelli di ferro, nei giochi di linee sempre aperte, nei violetti, nell'accostamento di morbido e duro, di ondulato e rigido, di discontinuo e immobile.

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